Andrea

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Venezia a numero chiuso:
cosa cambia?

Una decisione storica, la giunta comunale ha deciso il cambio di rotta per la Serenissima. Cosa cambia adesso? Quali impatti avrà sul turismo? Lo scopriamo assieme nell'articolo!

In questo articolo:
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    La notizia circolava pubblicamente già da diversi anni, ma nessuna amministrazione comunale del capoluogo veneto si era ancora espressa in maniera definitiva. Ora è ufficiale, dal 2022 Venezia diventa a numero chiuso!
    Questo non significa che sarà impossibile visitare la Serenissima nel corso nei prossimi anni, ma semplicemente che visitare Venezia richiederà qualche accortezza in più, ma soprattutto un piccolo esborso economico aggiuntivo.

    Ma andiamo per gradi e ripercorriamo la recente storia di Venezia.

    1. Venezia diventa a numero chiuso: cosa sta succedendo

    Partiamo dicendo che Venezia è una delle città più belle del mondo, meta turistica da secoli. Per la sua particolare conformazione e dimensione, la città si sviluppa in modo estremamente concentrato, e può essere esplorata a piedi o prendendo i famosi “vaporetti”, gli autobus veneziani che accompagnano turisti e residenti in giro per la città, attraverso i numerosi canali navigabili.

    Se aggiungiamo anche che la città di Venezia è la città più visitata d’Italia, con oltre 20 milioni di visitatori all’anno, si capisce subito che il turismo sia il settore economico trainante, generando un flusso costante di turisti che alimenta l’indotto cittadino e sostiene l’economia locale. Sono tantissimi i turisti che provengono da tutto il Bel Paese, ma ancora di più sono quelli che provengono da ogni parte del mondo, per visitare la bellissima città Patrimonio dell’Umanità e Sito UNESCO, che annovera alcuni tra i più famosi monumenti come la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e la chiesa di Santa Maria della Salute.

    Scorcio su Piazza San Marco e Palazzo Ducale

    Questo flusso continuo di turisti nel corso degli anni, incrementato notevolmente dal turismo di massa e delle grandi navi (anche se recentemente ridimensionato), ha portato la città di Venezia a soffrire di quotidiane situazioni di sovraffollamento nelle “calli”, le tipice stradine veneziane, andando a saturare quella che è oggettivamente la capacità della città di accogliere un numero sempre maggiore di turisti.

    2. Le motivazioni alla base della scelta

    E’ da quasi un decennio che si parla di regolamentare l’accesso al centro storico di Venezia, limitando l’accesso giornaliero dei turisti, ma è solo recentemente che è stata resa pubblica la volontà dell’amministrazione comunale di procedere in tal senso. Cosa cambierà rispetto ad oggi ed al passato ve lo spiegheremo nelle prossime righe, ci fermiamo solo un attimo sulle motivazioni alla base della scelta.
    Come anticipato, il turismo di massa ha contribuito in maniera preponderante allo sviluppo economico della città, ma purtroppo non ha portato con sè solamente dei vantaggi. Ci sono tantissimi residenti che, nel corso di quest’ultimo decennio, hanno dovuto fare i conti con un numero sempre maggiore di visitatori che affluivano e transitavano nelle già strette “calli” veneziane, rendendo quasi impossibile il passaggio ed il transito per tutti quei lavoratori costretti a trasportare le merci sui carrelli su e giù per i ponti (ricordiamoci che a Venezia non tutti i canali sono navigabili, alcuni sono davvero strettissimi!). Ma non solo: purtroppo turismo di massa spesso equivale anche ad alcune situazioni di inciviltà e non rispetto dei residenti, i quali, sempre più esasperati, si sono rivolti all’amministrazione comunale per una regolamentazione del flusso turistico.

    Un tramonto romantico sulla Laguna

    Questo non significa chiudere la città di Venezia in una sorta di museo a cielo aperto, ma semplicemente provare a restituire ai residenti il piacere di vivere in quella che è una delle città più belle al mondo, regolamentando e definendo delle soglie e dei limiti di accesso giornalieri, per salvaguardare questo inestimabile patrimonio artistico ed architettonico che la città ci offre.

    Come sarà possibile tutto questo? Lo scopriamo nelle prossime righe.

    3. Dal 2022 arrivano tornelli ed App per prenotare l'ingresso in città

    Per limitare l’accesso di turisti che considerano la città un luna-park “mordi e fuggi”, la giunta comunale ha annunciato la volontà di istituire un c.d. “green-pass turistico“, andando ad individuare i principali punti di accesso alla città di Venezia, presso:

    • Stazione Ferroviaria “Santa Lucia” (accesso con i treni);
    • Piazzale Roma (accesso con auto o pullman);
    • Isola del Tronchetto;
    • Approdi dei lancioni granturismo.

     

    L’obiettivo è quello di consentire l’accesso alla città solamente alle persone in possesso del QR code, digitale o cartaceo, che ne attesti l’autorizzazione.
    Per ottenere questo QR code, sarà necessario accedere all’app con la quale le persone potranno registrare la volontà di accedere alla città, mediante il pagamento di un ticket ed il conteggio progressivo degli accessi da autorizzare, programmati per quella specifica data.

    Il contributo di accesso al centro storico di Venezia ed alle isole della Laguna non ha un prezzo fisso, ma varia a seconda del periodo dell’anno, da 3€ a 10€.

    Saranno esentate dal pagamento del ticket tutte le persone che si dovranno recare a Venezia per motivi di lavoro/studio e per tutti i residenti del centro cittadino e delle isole della Laguna. Inoltre, per scoraggiare il turismo pendolare “mordi e fuggi” ed incentivare la permanenza dei turisti, è stato definito che saranno esentati dal pagamento anche coloro i quali pernotteranno presso una struttura alberghiera della città, esonerati al pagamento della tassa per tutta la durata del soggiorno.

    Una coppia ammira la magnifica vista sulla Laguna

    Tutti gli accessi saranno dotati di sensore ottico presso i tornelli, per cui per accedere basterà semplicemente avvicinare il proprio smartphone. Questi varchi elettronici avranno un collegamento diretto con la “Smart control room”, un sistema integrato ed innovativo per il controllo e la gestione della mobilità, capace di monitorare arrivi, destinazioni e provenienza dei visitatori. Inoltre, verranno impiegate più di 500 telecamere per controllare il flusso su calli, campi, palazzi e canali della città storica.

    Ed è proprio con questo ultimo aggiornamento che terminiamo questo articolo. Venezia si conferma sempre una città da visitare molto interessante ed è nella top 10 dei posti da visitare in Italia più belli.

    iVisity ha rivoluzionato il turismo esperienziale, abilitando ciascun turista a vivere la propria esperienza, in modo unico e dinamico.

    Quindi, qual è il tuo prossimo viaggio?

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