Andrea

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I 7 segreti di Bologna

“Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò, eccola là le luci di San Luca…Bologna sai mi sei mancata un casino”, così cantava Lucio Dalla ed è proprio questo che sentirete dire da un bolognese “quando vedi le luci di San Luca capisci che sei arrivato a casa”.

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    Bologna, a tutti gli effetti una delle più belle città da visitare in Italia, è vivace, ti incanta con la sua storia, le vie del centro tutte da scoprire, le piazze e la sua cucina. Se stai visitando la città, però, non può mancare un tour di Bologna e di quelli che vengono chiamati “i 7 segreti”: non si conosce con certezza da dove derivi la loro nascita, probabilmente da una vecchia guida spagnola; è però la tradizione orale ed il passaparola che li ha resi così famosi. Ne sentirai parlare in una trattoria del centro davanti ad un buon vino, dai signori anziani seduti in Piazza Maggiore per un ristoro, ma anche da un professore universitario ai suoi studenti (Bologna è anche sede dell’Università più antica del mondo). 

    Non è difficile trovare, nel corso di un giro della città, tutti i segreti sotto citati, e noi di iVisity abbiamo inserito per ognuno il punto esatto in cui trovarli.

    1. La finestra su Venezia (via Piella numero 16)

    Potrai ammirare una piccola Venezia se ti affaccerai alla finestrella di Via Piella vicino al numero 16. Un punto sicuramente caratteristico di Bologna, dove il canale delle Moline regala uno degli scorci più particolari della città. La finestra è piccola e rischia di passare inosservata a chi non conosce il segreto, ora che lo sai non puoi perdertelo!

    Scorcio sulla "piccola Venezia bolognese"

    I canali sotterranei della città non erano pochi ma sono stati quasi tutti coperti durante il novecento, recentemente sono stati riaperti alcuni affacci proprio vicino alla finestrella di via Piella, grazie a dei balconcini puoi ammirare lo scorrere dell’acqua su una “piccola Venezia Bolognese”. Il primo lo troverai esattamente alle spalle della finestrella dove i palazzi rossi fanno da cornice, il secondo a non più di 2 minuti di distanza si trova in via Malcontenti.

    2. Le tre frecce (Corte Isolani, civico 19)

    Arrivando da strada Maggiore, ti dovrai dirigere verso il portico di Palazzo Isolani e una volta giunto al civico numero 19, tra le travi del vecchio soffitto in legno, su un angolo, potrai riuscire a scorgere il punto in cui sono conficcate le famose tre frecce. La leggenda narra che, a lanciarle in aria, siano stati tre briganti che avevano dei conti in sospeso con un nobile bolognese ma proprio nel momento in furono in grado di accerchiarlo e le corde dei loro archi erano già tese e pronte a scoccare le frecce una fanciulla nuda spuntò da uno dei balconi facendo loro perdere totalmente la mira, e così le frecce finirono tutte e 3 sul soffitto ed il nobiluomo ne uscì indenne. Questo breve racconto della tradizione popolare bolognese accompagna questo segreto e affascina tutt’oggi chi si reca in città; non è inusuale, infatti, trovare qualcuno, passando per Corte Isolani, con gli occhi rivolti al soffitto intento proprio a cercare “questo segreto”

    E tu? riuscirai a vedere le 3 frecce nel soffitto? Non ti resta che provarci, ora hai tutte le informazioni per riuscirci!

    3. Il telefono senza fili (Palazzo del Podestà)

    Su piazza Maggiore si affaccia Palazzo Podestà costruito attorno al 1200, questo edificio di epoca medievale ospitò il primo governo della città con il Podestà ed i giudici ed è proprio grazie alla sua particolare architettura costruita al tempo che oggi riusciamo a “giocare al telefono senza fili”.

    Il telefono senza fili

    Due persone ai lati opposti del voltone a più di 15 metri di distanza riusciranno a comunicare tra loro come se si trovassero l’uno di fronte all’altro. Questo particolare effetto acustico fu ideato di modo da poter permettere ai lebbrosi di confessarsi senza che i preti si contagiassero, mantenendo le distanze dai malati. La peste fu una piaga del medioevo che raggiunse il suo culmine in Europa e Bologna, come altre città italiane, erano provviste di lebbrosari fuori quella che veniva considerata la città al tempo, dove le persone malate erano allontanate.

    4. Panum Resis (via Zamboni 33)

    Bologna “la Dotta” detiene il primato di città universitaria per eccellenza, si trova qui, infatti, l’università più antica del mondo e fu fondata nel 1088. Questo segreto è collegato proprio ad una cattedra all’interno di Palazzo Poggi in Via Zamboni ed è sicuramente il più difficile da trovare, si narra che in una delle cattedre all’interno della facoltà sia incisa la frase panum regis. Il motto latino indica che la conoscenza è alla base di ogni decisione, un invito agli studenti che iniziano il loro percorso di studi, ad apprendere e cogliere gli insegnamenti che riceveranno durante questi anni universitari. Il museo sito nell’omonimo palazzo merita sicuramente una visita e potete approfittare per gironzolare all’interno dell’università alla ricerca del segreto nascosto.

    5. Il Nettuno ( Piazza del Nettuno)

    Sicuramente il segreto più facile da scovare, a pochi passi da piazza Maggiore potete trovare la fontana con la statua del Nettuno. L’artista fiammingo Giambologna, a cui fu commissionata la scultura decise di creare un “simpatico” effetto visivo giocando con la prospettiva e se si osserva la statua da una precisa posizione alle sue spalle, il pollice della mano tesa in avanti sembra un’erezione. La leggenda narra che lo scultore volesse far sembrare i genitali del Dio Nettuno più grandi di quanto fosse generalmente permesso dal buon costume del tempo e non volendo urtare la sensibilità della Chiesa decise di utilizzare questo trucchetto. Potete individuare la mattonella in cui posizionarvi dietro l’opera, cercando quella leggermente più grande e con un cerchio al suo interno.

    La statua del Nettuno ed il suo "simpatico effetto"

    6. Canabis Protectio (Via Indipendenza)

    Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia” questa frase latina nasconde l’emblema del sesto segreto che potete trovare sul lato sinistro del pavimento di Via Indipendenza al suo incrocio con Via Rizzoli, andando verso Piazza Maggiore. “Il pane è vita, la canapa è protezione, il vino è felicità”, la canapa di cui parla l’incisione non è un riferimento alla sostanza stupefacente come si può essere portati a credere in un primo momento, bensì alla canapa e si possono notare le decorazioni con le foglioline della pianta sopra la scritta. Al tempo il commercio della canapa era molto redditizio e Bologna fu una delle zone che più ne beneficiarono, la stragrande maggioranza delle terre coltivabili era dedicata alla produzione della pianta. L’aumentare continuo della richiesta fino ad arrivare ai primi decenni del 1900 portò all’incrocio di varie tipologie di piante anche molto diverse fra loro, un mercato che andrà a spaziare ad un utilizzo del tutto diverso della canapa.

    7. Il vaso rotto della Torre degli Asinelli

    Già dal titolo potete capire dove si trovi questo segreto e verificarne la reale esistenza vi permetterà di godere della vista della città da uno dei suoi punti più belli. Salire sulla sommità della Torre degli Asinelli è un must-do quando visiterete Bologna, è una delle due torri simbolo della città, risalente all’età medievale non vi è una data precisa per la sua costruzione ma pare che il nome rimandi al suo costruttore Gherardo Asinelli. La leggenda narra che in questo luogo sia conservato un antico vaso di ceramica rotta, l’oggetto simboleggerebbe la capacità dei bolognesi di risolvere diatribe e conflitti in maniera pacifica; fate attenzione però, non salite sulla torre se dovete ancora laurearvi altrimenti rischierete di incappare nella iella di chi si avventura alla scalata prima di essere diventato Dott.re o Dott.ssa!

    Uno scorcio sulle Due Torri di Bologna

    Ed è proprio con questo settimo ed ultimo segreto che terminiamo questo articolo. Bologna si conferma sempre una città da visitare molto interessante ed è nella top 10 dei posti da visitare in Italia più belli.

    iVisity ha rivoluzionato il turismo esperienziale, abilitando ciascun turista a vivere la propria esperienza, in modo unico e dinamico.

    Quindi, qual è il tuo prossimo viaggio?

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